Misure più dure contro il terrorismo

Misure più dure contro il terrorismo

Approvato il Decreto Legge che colpisce i Foreign fighters

 

Da 3 a 6 anni per chi si arruola in organizzazioni terroristiche e per chi li supporta. Istituita la Procura nazionale antiterrorismo, lotta al proselitismo e alla ‘radicalizzazione’ nel web. Salgono a 4.800 gli uomini per l’operazione Strade sicure, raddoppiati i militari inviati nella ‘Terra dei fuochi’.

Nuove misure urgenti di contrasto al terrorismo, anche internazionale. Le ha varate il Consiglio dei ministri approvando lo schema di decreto legge ‘Misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale nonché proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppò.

Il provvedimento, che tra le altre cose istituisce la Procura nazionale antiterrorismo, estensione della Procura nazionale antimafia, introduce «nuove regole molto dure, in linea con le norme internazionali di contrasto al terrorismo, anche di matrice religiosa», ha spiegato in conferenza stampa il ministro dell’Interno Angelino Alfano presentando il decreto. Regole che, per i sospettati di reati legati al terrorismo, saranno «le stesse previste per i sospettati di reati di mafia».

Diventa reato andare a combattere all’estero, non solo reclutare, con la previsione della detenzione da 3 a 6 anni per chi si arruola in organizzazioni terroristiche e per chi supporta i foreign fighters, mentre sono previsti da 5 a 10 anni per i ‘lupi solitari’, che si autoaddestrano all’uso di armi ed esplosivi. Con aggravante di pena per chi lo fa via web.

Le misure di contrasto non perdono di vista la rete: il decreto prevede pene aggravate per i delitti di apologia e di istigazione al terrorismo commessi attraverso strumenti telematici, e contro radicalizzazione e proselitismo, ha proseguito il ministro, annunciando che ad oggi sono 15 i soggetti espulsi dal territorio nazionale per radicalizzazione con finalità del terrorismo.

I siti web che saranno utilizzati a fini di terrorismo internazionale, elencati in una black list monitorata dal ministero, saranno oscurati, ovviamente con l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

Sempre con finalità antiterrorismo, è stato aumentato il numero dei militari impiegati nell’operazione ‘Strade sicure’, prorogata fino al 30 giugno prossimo, ha dichiarato il ministro: si passa dai 3.000 operatori delle Forze armate ai 4.800 stabiliti oggi.

Sul fronte sicurezza interna, è stato raddoppiato, da 100 a 200, il numero dei militari assegnati all’operazione ‘Terra dei fuochi’, che interessa le province – e le prefetture – di Napoli e Caserta, e sono stati assegnati 600 militari a presidio dell’EXPO di Milano.

«Profondo dolore», ha espresso il ministro, per le altre morti nel Mediterraneo, riferendosi ai 29 migranti morti l’altro ieri al largo di Lampedusa. Alfano ha ribadito quel che sono secondo lui le linee di azione: contrasto al traffico di esseri umani, screening sui richiedenti asilo fatto nei Paesi di provenienza, «piantando le tende in Africa», pene più dure contro gli scafisti e i mercanti di morte, che «dovranno avere paura della giustizia italiana».

 

Sito Ministero dell’Interno – Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 11 Febbraio 2015, ore 10:35

Presentazione DL antiterrorismo


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