Risposta del Governo su Breda Menarini

Risposta del Governo su Breda Menarini

Di seguito la risposta del Governo all’interrogazione sulla Breda Menarini Bus presentata lo scorso novembre da me ed altri colleghi:

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-04165
presentato da
FABBRI Marilena
testo di
Venerdì 28 novembre 2014, seduta n. 340
FABBRI, MONTRONI, INCERTI, BARUFFI, LENZI, PAGANI, MAESTRI, CARLO GALLI, LATTUCA, DE MARIA e PETITTI. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
si apprende da notizie di stampa della settimana scorsa che Finmeccanica avrebbe firmato un accordo con il Gruppo King Long per il passaggio della BredaMenarinibus, di cui è attualmente proprietaria, alla neonata I.I.A. — Industria Italiana Autobus;
quest’ultima unirà il polo produttivo bolognese con la ex IrisBus di Avellino, per creare un unico soggetto per la progettazione e la costruzione di mezzi destinati al trasporto pubblico;
il 18 settembre 2013 il Governo accoglieva la mozione n. 1/00186 sulla crisi delle due aziende suddette garantendo l’attenzione dell’esecutivo sia nei confronti dell’occupazione che della difesa dell’industria nazionale;
l’interrogante con atto di sindacato ispettivo n. 5-01149 (ottobre 2013) chiedeva conto al Governo quali fossero le scelte strategiche di politica industriale nel settore del trasporto pubblico al fine di rivedere le ipotesi di cessione dell’azienda e di favorire il mantenimento della proprietà in Finmeccanica;
in data 22 aprile 2014 il Governo rispondeva all’atto di sindacato ispettivo suddetto dicendosi pronto «a favorire la nascita di un’impresa industriale in grado di raccogliere tutte le risorse professionali e impiantistiche ancora esistenti nel nostro Paese in un progetto industriale capace di garantire un’offerta qualificata ed economicamente sostenibile», era stata infatti riscontrata una disponibilità imprenditoriale che induceva il Governo a ben sperare;
ad oggi la situazione appare sempre più confusa e non è chiaro quale sarà il destino dei lavoratori delle due aziende che hanno comunque iniziato una serie di scioperi –:
se sia a conoscenza del piano industriale di Industria Italiana Autobus, con un riguardo particolare al futuro occupazionale e industriale della Breda e se è in grado di poter assicurare la permanenza del polo produttivo di Bologna scongiurando l’ennesima delocalizzazione a marchio italiano in Cina. (5-04165)C

Interrogazione n. 5-03018 Mucci: Prospettive industriali e occupazionali della BredaMenarinibus e n. 5-04165 Fabbri: Piano industriale di Industria Italiana Autobus e continuità produttiva del polo di Bologna.
TESTO CONGIUNTO DELLA RISPOSTA
  Rispondo congiuntamente alle interrogazioni n. 5-03018 dell’onorevole Mucci e n. 5-04165 dell’onorevole Fabbri trattando le stesse analogo argomento.
  Il 20 novembre scorso è stato firmato presso il Ministero dello sviluppo economico l’accordo tra Finmeccanica e King Long Italia che prevede il passaggio della BredaMenarinibus da Finmeccanica a Industria Italiana Autobus (IIA), la newcoalla quale è affidato il decollo del polo italiano di produzione di autobus.
  Con il conferimento dell’azienda bolognese, Finmeccanica è entrata in IIA con il 20 per cento e il restante 80 per cento è in mano alla King Long Italia. L’atto formale, sottoscritto al Ministero il 20 Novembre scorso, ha costituito un passaggio fondamentale nel processo che ha portato successivamente all’acquisizione da parte della newco IIA anche dello stabilimento ex Irisbus di Valle Ufita (Avellino) e ha rappresentato il presupposto per la conclusione del confronto con le parti sociali su entrambe le operazioni.
  Successivamente, il 16 Dicembre scorso è stato firmato al Mise l’accordo che ha avuto come risultato fondamentale il passaggio dei trecento dipendenti del sito ex Irisbus di Flumeri alla Industria Italiana Autobus. Il giorno successivo, il 17 Dicembre 2014, è stato invece siglato l’accordo che ha consentito il passaggio dei duecento dipendenti della BredaMenarinibus alla newco IIA.
  Per quanto riguarda i lavoratori della ex Irisbus di Valle Ufita, il Ministero del lavoro ha evidenziato che al fine di rendere produttivo lo stabilimento è stato previsto un percorso per l’utilizzo da parte di IIA della CIGS per riorganizzazione o ristrutturazione per la durata del processo di reindustrializzazione, nella misura di due anni, prorogabili ai sensi della normativa vigente, qualora non fossero sufficienti.
   Lo stesso Ministero riferisce che il 12 gennaio scorso si è svolto presso la Regione Campania il conseguente esame congiunto di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 218/2000, preventivo alla autorizzazione di rilascio della CIGS per ristrutturazione per la durata di 24 mesi decorrenti dal 1 o gennaio 2015 e per un massimo di 298 lavoratori, pari all’intero organico.
  Concludo, evidenziando che con la firma di questi accordi ha cominciato a delinearsi la costruzione di un polo del trasporto su gomma grazie alla confluenza di due storie importanti, quella degli stabilimenti di BredaMenarinibus di Bologna e quella di Irisbus di Flumeri che danno vita a una realtà nuova, Industria Italiana Autobus, un’azienda italiana che guarda con fiducia ai mercati internazionali.
  Il rinnovo del materiale impegnato nel trasporto su gomma urbano ed extra urbano di passeggeri, è un obiettivo primario del Governo e delle Regioni. La produzione di veicoli di elevata qualità nonché la possibilità di migliorare il parco circolante con azioni di ammodernamento/ revamping rappresentano obiettivi centrali nella strategia di Industria Italiana Autobus.

  Dato questo quadro di riferimento è auspicabile che l’offerta italiana sia adeguatamente apprezzata dal mercato sia privato che pubblico.
   Il Governo, valutata l’importanza strategica del processo avviato con la costituzione di Industria Italiana Autobus, nonché la sostenibilità di medio/lungo periodo del piano industriale e finanziario, si impegna a monitorare costantemente la fase attuativa del piano industriale predisposto dalla nuova società.


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