SAECO… Interrogazione al Ministro

SAECO… Interrogazione al Ministro

Al Ministro dello sviluppo economico, per sapere premesso che:
Saeco s.r.l, azienda leader nel settore della produzione di macchine automatiche per caffè nasce nel 1981 in Italia, a Gaggio Montano nei pressi di Bologna;

Saeco, in più di 30 anni, ha prodotto più di 100 brevetti depositati, con frequenza di 10/15 nuovi progetti brevettati ogni anno attraverso 6 laboratori di ricerca, di cui uno certificato VDE;

dal 2009 la società viene acquisita dalla multinazionale olandese Royal Philips Electronics;
in data 26 novembre 2015 l’azienda annuncia senza preavviso formale di volere ridurre la forza lavoro di 243 unità su 558 dipendenti, con ciò provocando comprensibilmente l’immediata proclamazione dello stato di agitazione da parte dei sindacati;
la suddetta decisione aziendale mette a rischio non solo un notevole numero di posti di lavoro, ma anche il futuro dello stabilimento e dell’intera comunità locale, che sarebbe colpita duramente da un così drastico e improvviso calo dei livelli occupazionali;
Gaggio Montano è un comune dell’Alto Appennino bolognese, area già colpita duramente dalla deindustrializzazione e l’impatto del ventilato provvedimento sarebbe devastante per tutta l’area dell’Alto e Medio Reno;
Il 2 dicembre u.s. si è tenuto un incontro, convocato dall’Assessore alle Attività produttive, della Regione Emilia Romagna, Palma Costi, tra l’azienda e i sindacati, che però non ha dato spiragli positivi sulla vicenda degli esuberi;
vista la complessità e la delicatezza della vicenda, la dimensione multinazionale della proprietà e la particolarità del territorio coinvolto nella crisi, si è deciso in tempi brevi di allargare il confronto sul piano nazionale e nella giornata del 3 dicembre il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha affrontato la questione con il ministro Federica Guidi, per valutare l’imminente convocazione di un tavolo ministeriale-:
quale sia l’orientamento del Ministro interrogato sui fatti esposti in premessa e quale iniziative intenda adottare per arrivare alla definizione di un piano industriale che permetta la continuità produttiva salvaguardando le ricadute occupazionali e minimizzando l’impatto socio-economico sulla comunità locale.
FABBRI, BENAMATI, DE MARIA, LENZI, MONTRONI


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